L'amicizia

 In 33 anni, mi sono ritrovato spesso a “combattere” con persone che non hanno ben chiaro cosa sia l’amicizia.
Io posso dirvi cosa è per me e cosa non è, e non credo di esserci andata tanto lontano
Vado ad esempi, così si capisce bene.

 

 

  • Se domani ho un problema, e chiamo Alessia, non credo proprio che Antonella si stranisca o rosichi per questo. Primo perché è una persona adulta, e secondo perché non ha nessun senso che lo faccia, e non bisogna spiegare nemmeno il perché. Allo stesso modo se mi confido con Antonella, e poi con Alessia, oppure mi dimentico di dirlo ad Alessia, non per questo Alessia mi blocca su whatsapp, oppure si offende.

L’amicizia è libertà, anche di scegliere con chi chiacchierare.

  • In un altro caso, se domani voglio cazzeggiare e contatto Massimo, Sergio non si fa rode il culo. Allo stesso modo anche qui, se chiamo Sergio e Nadia per una pizza, so per certo che Antonella e Massimo (o chiunque altro) verranno chiamati da Nadia o Sergio, ma il problema non si pone lo stesso, perché noi siamo comunque Amici.
    Vien da se che, poi al tavolo ci si ritrova in 18/40 perché quello contatta quell’altro, quell’altro chiama quell’altro ancora e via discorrendo
    C’è altro da dire?
  • I gruppi di whatsapp. Se sono in un gruppo con i miei amici, e ci sono, e nessuno scrive niente, non è che non siamo più amici perché nessuno parla  Si parla quando ci va, o quando dobbiamo organizzare qualcosa, oppure non si parla, e dov’è il problema? Sta di fatto che quando ci rivediamo, è come se ci fossimo lasciati il giorno prima  E questo è uno dei lati belli di un gruppo unito, nonostante famiglie impicciate, problemi giornalieri, figli, nipoti, nonni, zii, suocere ecc ecc…
– Le persone che non vedo quasi mai, per problemi tecnici delle parti. Ho incontrato di nuovo una persona che non vedevo da 20 anni, per esempio Sabrina. Non è che ci vediamo spesso, lei lavora, io pure. Ci sentiamo ogni tanto, e ogni tanto tanto tanto, riusciamo pure a pranzare insieme. Eppure eccoci qui  Quando ci siamo riviste, è stato come se l’avessi lasciata il giorno prima. E’ ovvio mille ore di chiacchiere, anni passati e robe da raccontare, però ci siamo rimesse a paro, e adesso andiamo avanti alla grande.

Non capisco le persone che pretendono, che bloccano, che insinuano. A regà, ma mica se semo sposati, eh!!! E’ ovvio che un’amica virtuale, è diversa da un’amica reale, ed è anche ovvio che ognuno ha le proprie priorità, anche con le persone e sopratutto con gli amici, visto che fortunatamente si scelgono. E’ normale confidarsi con le persone con cui abbiamo più feeling, e per me sono le prime due che ho citato all’inizio, anche se poi con il tempo, alla lista si è aggiunta anche mia sorella Valeria  . Non per questo sono meno amica di Sonia o di Rossella o di Nadia, d’altronde….. (ahah ce stava bene!), ma sono amiche in un altro modo, o meglio, per altre “cose”, o meglio ancora “per altri sentimenti”.
Vabbè, s’è capito il succo.

Per me chi si comporta “male”, non è un amico, è solo qualcuno che vuole riempire i propri vuoti, oppure che si annoia, oppure che ha qualche problema che si ostina a non ammettere e quindi di difficile risoluzione.

Termino con una chicca, da non perdere.
Se non avete amici, fateveli. Dottor Grazie Arcazzo
Pero prima, preoccupatevi VOI di essere amici

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